Destiny 2 – Le novità dal Bungie Event di Los Angeles

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Bungie è una software house che sa come fare giochi e Destiny 2 non fa eccezione. Ho sempre amato i suoi lavori, sin dai primi giorni di Myth su PC, e laddove non abbiano riscosso successo con ogni titolo, hanno sempre prodotto giochi con un livello di qualità e raffinatezza che pochi sviluppatori possono vantare.

Dal lancio di Destiny, ho speso oltre 2000 ore di gioco sul titolo Bungie, girovagando per le missioni della storia, facendo i raid coi miei amici e livellando i personaggi. Ma nonostante tutto questo tempo speso nell’universo di Destiny, ho sempre avuto la sensazione che mancassero delle cose. Era un’esperienza ben congegnata con alcune idee memorabili, ma si poteva fare di più. Bungie ha preso nota di tutte queste imperfezioni e mancanze, mostrandoci che con Destiny 2 hanno intenzione di fornirci un’esperienza di gioco indimenticabile.

La trama di Destiny 2 segue le vicende del primo capitolo. L’umanità deve ricostruirsi una civiltà; dove una volta non c’era nulla, gli umani hanno costruito una roccaforte per resistere contro le forze nemiche. Ed è qui, nel trionfo dell’umanità, che la grande caduta ha inizio per mano della Legione Rossa dei Cabal. Con quest’ultimi ad intrappolare il potere del Viaggiatore, l’umanità è nuovamente respinta indietro nell’oscurità.

Una nuova minaccia a casa nostra

A partire dalla prima missione di Destiny 2, intitolata “Homecoming”, ho indossato nuovamente i panni di Guardiano provando a difendermi dal furioso attacco della Legione Rossa. Facendomi largo tra le macerie della Torre ormai a pezzi, la prima cosa che ho notato è stato lo spettacolo che si mostrava ai miei occhi su schermo. Destiny ha sempre avuto un gran sistema di combattimento e un level design sfolgorante, ma non era mai riuscito a fornire momenti di meraviglia che ho provato solo giocando per la prima volta a Halo – almeno, fino ad oggi. Dall’inizio alla fine di “Homecoming” sono rimasto incollato alla sedia, buttando giù la legione nemica mentre tentava di spazzare l’umanità. Nient’altro che meraviglioso.

Dai combattimenti ai momenti di tensione e perfino al motore grafico, Bungie ha preso ciò che di buono c’era in Destiny e l’ha reso grande. Il fuoco e il fumo che svolazzano intorno al proprio personaggio, mentre si respingono le ondate di nemici che ti lanciano contro qualsiasi cosa sia presente nel loro arsenale, rendevano tutta la scena epica. C’era un’atmosfera magica che Bungie instillò dentro Halo, che in qualche modo non era presente nel primo Destiny, e sembra siano riusciti a ritrovarla nuovamente con Destiny 2.

Spostandomi nei resti della Terra, mi sono ritrovato su una nave della Legione Rossa a combattere col nemico. Mentre provavo a farmi largo nell’astronave, sono riuscito a notare la battaglia che nel frattempo avveniva sulla superficie del pianeta. Tutto ciò s’incastra alla perfezione, insieme a tanti altri piccoli dettagli.

La campagna non è stata l’unica modalità che ho provato all’evento di Los Angeles. Ho avuto modo di affrontare il nuovo Assalto, il PvP e come Destiny gira su PC.

Un comparto PvE più ampio che mai

L’Assalto provato era ambientato sul pianeta di Nessus. Pieno di colori accesi, piattaforme fluttuanti e antica tecnologia aliena, il pianeta mi ha ricordato come stile uno degli ambienti di gioco di No Man’s Sky. Dalla vegetazione all’architettura, mi ha colpito molto e non vedo l’ora di esplorarlo a fondo.

Queste missioni spingono molto sulla narrativa che permea Destiny 2, ossia l’idea dell’umanità che deve risorgere dalle ceneri per reclamare il proprio potere perduto. Man mano che si affrontano i nemici ondata dopo ondata, si arriva ad una macchina scavatrice dalle dimensioni enormi. L’imponente struttura, in continuo movimento mentre scava il pianeta, mette in mostra la gamma fisica che Destiny 2 possiede. Provare ad evitare le lame scavatrici, mentre si combattono i nemici, è stato uno dei momenti migliori dell’evento, dimostrando come con Destiny 2 la Bungie voglia spingere molto sul gameplay, rendendolo spettacolare.

La sessione termina con una boss fight multi fase che ci porterà sempre più sottoterra, man mano che la vita del boss cala. Si tratta di un buon finale ad una missione che ci fa notare anche gli enormi spazi verticali presenti in Destiny 2.

Il Crogiolo ritorna in una veste rinnovata

Non sono mai stato un fan sfegatato delle sezioni PvP di Destiny, preferendo per la componente sparatutto online un titolo come Overwatch. Premesso questo, Bungie sa come creare un titolo divertente da giocare contro altre persone. Quindi, mi sono buttato a capofitto nella nuova modalità 4v4 per vedere cosa avesse da offrire.

La nuova modalità provata nel PvP era una sorta di controllo ad obiettivi. Gli attaccanti devono scegliere da due punti di controllo sulla mappa, dove piazzare una bomba. Il round termina per gli attaccanti se la bomba s’innesca, o se si riesce ad eliminare il team avversario. I difensori, dal canto loro, possono vincere il round disinnescando la bomba o eliminando tutti i guardiani nemici. Ogni turno ci si alterna nei ruoli e vince il primo team che arriva a 6 round vinti.

È una modalità che mantiene entrambi i team in tensione, qualsiasi sia il ruolo. Il map design assicura molte vie d’accesso, con totale libertà di scelta sul percorso, mettendo in mostra la maestria nel level design da parte di Bungie. È sicuramente stata un’esperienza divertente, da provare a giocare in team con amici. Mi ha ricordato per certi versi altri colossi del multiplayer online, come Rainbow Six e Call of Duty.

Destiny 2 sbarca su PC

Con l’arrivo di Destiny 2 anche su PC, tramite la piattaforma Battle.net di Blizzard, è incredibile notare come giri così bene. È bastato poco tempo passato sulla versione PC del gioco a farmi innamorare di questo nuovo modo di giocare. Il sistema di controllo è settato alla perfezione, e la precisione del mouse cambia il gioco rendendolo più preciso e frenetico, invece dell’esperienza di mira assistita provata finora su console.

La grafica è notevolmente più nitida, e il framerate super fluido rende la versione PC invidiabile. Devo ammettere di avere dei dubbi sulla buona riuscita della controparte PC, ma Bungie ha superato tutte le mie aspettative facendomi venire voglia di attrezzarmi un PC all’altezza.

Tutte le novità

Una delle novità per quanto riguarda il PvE sono i Lost Sectors, misteriose nuove location segnate su mappa, che riveleranno nuove sfide e boss da sconfiggere.

Quattro nuove ambientazioni sono state brevemente mostrate:

Zona Morta Europea, dovrebbe essere la mappa di gioco più vasta e dove i superstiti dell’attacco alla Torre si sono rifugiati;
Titano, una delle lune di Saturno dove il Comandante Zavala sta riunendo le forze dopo l’avanzata di Ghaul e le sue Legioni Rosse. Titano non dispone di terre emerse e, quindi i giocatori esploreranno la luna attraverso una serie di piattaforme dell’Età dell’Oro circondate da uno sconfinato oceano ghiacciato.
Nessus, uno strano ed instabile asteroide completamente consumato dai Vex. Qui i giocatori incontreranno Cayde-6 impegnato nelle sue avventure, in uno sbalorditivo scenario di imponenti mura, lussureggianti canyon e terrificanti caverne infestate dai Vex;
Io, una delle lune di Giove, dove Ikora Rey è andata in cerca di risposte. Io è l’ultima posizione visitata dal Viaggiatore durante l’Età dell’Oro.

I Clan saranno pienamente supportati in Destiny 2. Ci sarà la possibilità di creare il proprio clan direttamente in-game, con tanto di rosa dei giocatori, stendardo e motto personalizzato. Sarà inoltre presente un sistema di ricompense condivise tra i membri del Clan.

Altra novità rivoluzionaria sono i Guided Games, che offriranno ai giocatori più solitari di intraprendere le attività di gruppo come i raid, cercando un clan d’aiuto tramite l’apposita opzione in-game.

Sono stati rivoluzionati gli slot per le armi, ora divise in Kinetic, Energy e Power:

Kinetic, armi senza danno elementale;
Energy, armi con danno elemantale;
Power, sono le armi più potenti come fucile di precisione, fucile a pompa, lanciarazzi, lanciagranate e le spade

Le nuove sottoclassi

Sono state mostrate le nuove sottoclassi di Stregone, Titano e Cacciatore:

Dawnblade, la nuova sottoclasse solare del Stregone permette di produrre un’enorme spada di fuoco per un tempo limitato, con la quale lanciare fiammate ai nemici lontani o abbattere le truppe raggruppate;

Sentinel, l’abilità da vuoto per il Titano permette ai giocatori di creare uno scudo d’energia gigante. Oltre a poter lanciare lo scudo verso i nemici, come un novello Capitan America, il Titano può anche proteggere i propri compagni;

Arcstrider, la sottoclasse ad arco del Cacciatore attacca con un largo bastone con mosse agili. Quest’abilità si concentra sulle caratteristiche acrobatiche tipiche del Cacciatore, e sembra permettere di correre sul campo di battaglia ad alta velocità.

Conclusioni finali

Destiny 2 è un gioco che rispetta tutte le promesse del primo Destiny. Bungie ha sistemato ogni problema provato nel primo capitolo, almeno nella versione da me giocata a Los Angeles. Oltre questo, mi è nuovamente tornata la mania dell’universo Destiny. L’umanità si ritrova nel ruolo di sfavorito, e la trama mi fa venire voglia di scendere in campo fianco a fianco coi miei amici per affrontare tante epiche avventure. Con grafica migliorata, nuove modalità, e tanti aggiustamenti dovuti, Destiny 2 è un titolo che migliora quanto di buono fatto col primo capitolo in ogni modo possibile. Sono certo che avrete questo mio stesso pensiero una volta provata la Beta, che dovrebbe essere disponibile per fine Giugno.

By | 2017-05-21T13:04:39+00:00 maggio 21st, 2017|SPECIALI|

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